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  • Avv. Luca Feroldi

Recupero dei crediti in Europa più rapido e con maggiori garanzie.


Lo scorso 18 gennaio è entrato in vigore il nuovo meccanismo di cui al regolamento UE 655/2014 che prevede una procedura per l’emissione di un’ordinanza “europea” per l’ottenimento del sequestro conservativo su conti bancari, con il fine di facilitare il recupero transfrontaliero dei crediti in materia civile e commerciale. Uno strumento importante per i cc.dd. creditori transfrontalieri che troppo spesso vedono frustrate le proprie ragioni creditorie. I numeri fanno spavento: un milione di medie e piccole imprese hanno difficoltà a recuperare i crediti transfrontalieri, con una perdita – scrive l’Unione europea - di 600 milioni di euro ogni anno. Lo strumento cautelare dell’ordinanza europea permetterà invece di porre un vincolo sulle sostanze del debitore sino alla decisione di merito. La procedura è limitata, come detto, ai casi transnazionali in cui il creditore è domiciliato in uno Stato membro e l'autorità giudiziaria e il conto bancario su cui si intende effettuare il sequestro conservativo sono in un altro od in diversi Paesi Ue. Il creditore potrà ottenere l’emissione dell'ordinanza sia ante casusam che in corso di causa “dopo che il creditore ha ottenuto, in uno Stato membro, una decisione giudiziaria, una transazione giudiziaria o un atto pubblico che impongono al debitore di pagare il credito vantato dal creditore”. D poco conto le formalità procedurali atteso che sono stati adottati con il regolamento 2016/1823 formulari standard applicabili in tutti gli Stati membri.


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