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  • Avv. Luca Feroldi

La quarantena non pregiudica i diritti del genitore non collocatario


In tema di quarantena, non pochi si sono posti il problema della regolamentazione delle modalità di visita dei figli minorenni da parte del genitore non collocatario e, in particolare, se gli spostamenti fossero consentiti.

Il Governo ha chiarito la questione affermando al legittimità di detti spostamenti qualora previsti da un provvedimento giudiziale, reso in ambito di separazione o di divorzio ovvero nell’ambito di un giudizio avete a d’oggetto la disciplina dell'affidamento di figli nati fuori dal matrimonio.

Non ha tardato neppure la Giurisprudenza a pronunciarsi sul punto; si registra una prima pronuncia resa dal Tribunale di Milano l'11 marzo 2020 (Trib. Milano 11 marzo 2020) che conferma tale assunto interpretativo.

Resta aperto il tema della regolamentazione delle visite laddove non via sia alcun un provvedimento del giudice: separazioni di fatto, coniugi in attesa di separazione, cessazioni di convivenze, ecc.

Il Governo è quindi intervenuto pubblicando sul proprio sito alla data del 1.4 u.s. una specifica F.A.Q. con la quale viene ribadito che gli spostamenti per raggiungere i figli minorenni presso l'altro genitore o comunque presso l'affidatario, oppure per condurli presso di sé, sono consentiti anche da un Comune all’altro; si precisa infine che ciò può avvenire "secondo le modalità previste dal giudice con i provvedimenti di separazione o divorzio", ma anche "in assenza di tali provvedimenti, secondo quanto concordato tra i genitori”. Accordo di cui si dovrà dare comunque prova scritta.


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